Filosoficamente sono giustissimi questi due atteggiamenti mentali, ma come è possibile l'assenza di giudizio? Come è possibile l'assenza di pregiudizio nei confronti di persone che ti si avvicinano con le stesse modalità di chi ti ha ferito in passato?Cosa vuol dire allora assenza di giudizio? Non avere pregiudizi, lasciare che gli altri sbaglino nei nostri confronti senza alcuna difesa da parte nostra; non imparare nulla dal passato? No!L'assenza di giudizio è non porre limiti, non presupporre, osservare senza esprimersi, senza esprimere giudizi.
Ed è qui che interviene il "pensiero laterale": andare oltre, guardare da più angolature, da diverse prospettive, considerando chi ci sta di fronte come un micromondo con le sue peculiarità, il suo passato, il proprio sistema di valori. Osservare, senza però giudicare!Se ad ogni relazione, problema, riuscissimo ad applicare questo metodo, ci renderemmo conto di come la realtà sia meno spaventosa dei nostri fantasmi mentali. Trattasi di un livello di equilibrio e di ascesa verso una presunta “saggezza” con la quale osservare le persone e il mondo con più distacco emotivo. E per chi è molto sensibile? E’ più difficile, ma non impossibile. Le relazioni sono la parte più difficile della vita privata, sociale e lavorativa. Occorre un grande lavoro su di sé, per migliorarle. E un dialogo continuo e aperto, di certo aiuta. Vogliamo provarci?
martedì 25 novembre 2008
Assenza di giudizio e pensiero laterale
Pubblicato da
Stefania Taruffi
alle
08:00
Etichette: Mi siedo e penso
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2 commenti:
...io lo sto mettendo in pratica da qualche annetto... devo dire che non è facilissimo...a volte pensi di comportarti con chi se lo merita alla sua stessa stregua...o peggio ancora comportarti da "stronzo" perchè tanto sono TUTTI "stronzi". beh... vi presento l'ultimo dei CAVALIERI...mi hanno trovato sotto una quercia nella foresta di "SHERWOOD"! mi rifiuto di cambiare il mio modo di "essere" in funzione del comportamento del mio prossimo! cmq la strada per la "saggezza" è veramente impervia...ed è richiesta la pratica di molte altre qualità...prima fra tutte l'umiltà!
ma attenzione a non esagerare...(siamo sempre esseri umani) qualche volta un sano "cazzeggio a 360°" è molto salutare per il nostro spirito! baci... LANCILLOTTO
Lancillotto hai ragione! Saggezza e umiltà. Ma due sane risate fatte di cuore sono la nostra salvezza per tanto sforzo. Non togliamocela mai! A trovar chi ci fa ridere...
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