lunedì 4 febbraio 2008

L’importanza della comunicazione

Le parole sono la punta della montagna, sono i suoni concreti e visibili che ci permettono di esprimere il nostro mondo invisibile, ciò che abbiamo dentro.
Le parole possono creare emozioni, accenderle o spegnerle, far piangere o ridere, innamorare, sperare, deprimere e soffrire. Possono ispirare popoli, creare e distruggere rapporti, salvarli in extremis, possono motivare a vivere o a morire. Il linguaggio può creare opinioni e cambiarle. Ma dovremmo anche essere consapevoli che le nostre parole possono illuminare o confondere, aiutare o danneggiare, costruire o distruggere. Si dovrebbe prestare molta attenzione allo stato della mente e delle emozioni, in quanto fattori condizionanti, ai moventi consci ed inconsci che qualificano il nostro comunicare, alle conseguenze che avranno le parole espresse, delle quali siamo responsabili. I rapporti umani, nelle loro molteplici forme, sono il campo d'azione della comunicazione. L'esasperazione del linguaggio, la polemica sterile, la denigrazione e la demonizzazione dell' "altro", le condanne senza appello, non portano né alla verità né alla giustizia, bensì creano disarmonie e sofferenza generale. Allora è meglio il silenzio. C'è bisogno di Parole che nascano dal Cuore, con il loro valore positivo e protettivo, per rendere più bella e armoniosa la vita e contribuire alla nostra e all'altrui evoluzione. Pensieri e parole purificati dalle scorie dell'interesse puramente egoistico e materialistico, consapevoli della loro funzione creativa. Pensiero positivo espresso con parole positive.

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