A volte negli scritti di uomini vissuti secoli fa possiamo ritrovare pensieri senza tempo, sempre attuali e immortali. Rileggendo Lucio Anneo SENECA abbiamo ritrovato concetti che ci stanno a cuore e che vorremmo condividere con chi ci legge. Le sue riflessioni hanno una forte connotazione etica: la principale è quella di trovare una consolazione ai turbamenti dell’anima. La società romana ai suoi tempi già presentava una complessità e una “attualità” tale, che molta parte degli scritti erano indirizzati alla riflessione sulla frustrazione e sulla malinconia, si direbbe intorno a quel “logorio della vita moderna” che già allora si presentava come problematica per il romano. Centrale nella sua “terapia” era la necessità di evitare il più possibile le passioni “deleterie” quali l’ira, l’invidia e la gelosia, la brama di gloria, di potere e di denaro. Tra i mali dell’anima che già allora affliggevano i romani si poteva annoverare la frustrazione, dalla quale scaturiva l’ansia e nasceva l’inevitabile conflitto che si viene a creare tra desiderio e realtà. Non è forse d’attualità anche oggi?
“Preso nel vortice degli affari e degli impegni ciascuno consuma la propria vita sempre in ansia per quello che accadrà e annoiato di ciò che ha. Chi invece dedica ogni attimo del suo tempo alla propria crescita, chi dispone ogni giornata come fosse la vita intera, non aspetta con speranza il domani, né lo teme.”
LUCIO ANNEO SENECA (4 A.C.-65 D.C.)
mercoledì 13 febbraio 2008
Saggezza senza tempo
Pubblicato da
Monica & Stefania
alle
10:33
Etichette: Monica e Stefania
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