martedì 15 luglio 2008

In principio è il crepitio (PiccolaLuce)

Riporto commossa l’emozione vibrante di una cara, giovane amica che così meravigliosamente ha saputo descrivere la sensazione unica di sentirsi Madre. Un invito alla creazione, un inno alla Vita e alla Gioia:

"In principio è il crepitio. Nel buio quieto, silenzioso e blu freddo, irrompe l'attorcigliarsi di un suono sottile, fragile, eppure dilagante. Riverberando si propaga nella notte umida asciugandone le giovani ossa. E' un rumore caldo, volatile, un solletico all'udito dormiente. E' la voce della Luce.
Il suono muto dell'attesa (dolce). La fiamma s'incendia ambrando l'ombra, svelando per un effimero istante prospettive inesplorate, poi s'acquieta e rabbrividisce appena nell'oscurità di rugiada. Una lingua di luce, sottile ma insistente, rischiara l'atavica notte; per la prima volta nel buio fresco si irradia un miele nuovo, tiepido, dal sapore sconosciuto.Ma è zuccherino. Questo ve lo posso dire. Non stucchevole, anzi, direi invece venato di spezie pungenti, ingovernabili. Fluttua un poco, mutando colore attraversando l'ocra, risvegliandosi in arancio, aprendosi in rosso e poi giù nel porpora caliginoso finché lingue di sole ne rischiarano la tinta cupa restituendo l'allegra movenza. Vira, ma torna. Si muove, ma non si spegne. E' la Luce più vera e forte che esista. Sebbene eterna, non tutti hanno la fortuna di sentirla. Già, perché non si vede: è la proiezione visionaria di un amore fulminante. Il mio. Per quell'incanto inspiegabile che ora porto in grembo."
Mary e PiccolaLuce

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