“Gli uomini vengono da Marte, le Donne da Venere” - Imparare a parlarsi per continuare ad amarsi. L’esilarante libro di John Gray marca le differenze, ma fornisce anche spunti creativi per trovare un punto d’incontro sulla Terra.
E’ qui che dobbiamo convivere. E qui che ci leghiamo e ci amiamo.
Ed è proprio l’Amore che assottiglia le differenze, perché quando amiamo veramente e ci sentiamo amati, siamo sì più vulnerabili, ma anche più sensibili. Comprensivi e tolleranti. Le diversità ci completano e le affinità ci legano da un sottile filo di appartenenza che rende unico e prezioso ogni rapporto. La solitudine non porta felicità , anche se non tutti lo ammettono. L’Amore è il sentimento più desiderato: sentirlo dentro di sé, condividerlo ed essere ricambiati. E’ questo di cui abbiamo bisogno. Il calore e la passione sono la nostra sopravvivenza in questo mondo difficile e noi li disegniamo in una carezza del cuore, in un abbraccio immateriale, in un corpo da desiderare e in cui sciogliere la nostra anima, perdendosi.
Ma per amare ci vuole coraggio. E per continuare ad investire nella persona amata, ci vuole dedizione. E anche pazienza. L’Amore ha bisogno di spazio e di vissuto, che è la trama fitta del suo tessuto. E di tempo, per crescere e fortificarsi.
L’Amore sulla Terra è carnale. E’ quell’attrazione irresistibile che due persone sentono per l’altro e che può condurre al Paradiso o all’Inferno. E in ciascuno di questi luoghi l’Amore è meraviglioso. Eros scorre nel nostro sangue, scivola sulla pelle, entra nei pori.
E’ un fuoco sacro che si espande e permea ogni cosa che facciamo. Ma la più bella sicuramente, è quando facciamo l’Amore, amando.
giovedì 14 febbraio 2008
L’Amore sulla Terra
Pubblicato da
Stefania Taruffi
alle
09:00
Etichette: Mi siedo e penso
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