lunedì 27 ottobre 2008

Saudade, la nostalgia

Con questa parola, molti intellettuali portoghesi hanno raccontato il destino dei navigatori lusitani e la loro speranza di poter un giorno tornare a casa. Ma in questa dolce parola non è racchiuso solo un sentimento portoghese o brasiliano, ma uno stato d’animo globalizzato che dimora in molti di noi. Significa solitudine. Un sentimento commisto di passato e presente che non evoca solo la nostalgia, ma anche la speranza nel futuro che verrà. In questa parola è racchiuso un lungo viaggio verso le terre sconosciute della vita, il desiderio di raggiungere l’inaccessibile, la rassegnazione al destino che verrà, la nostalgia di ciò che è andato perduto. La saudade è una voce che in un istante raccoglie in sé una moltitudine di sentimenti, l’essenza della vita e delle cose quotidiane, di uno stato amoroso che vive di lontananza e speranza. E’ il ricordo affettivo di un bene speciale che è assente. La saudade è un modo di vivere e di sentire le cose con amore, come un canto melanconico e appassionato in riva all’oceano delle nostre emozioni. E’ un vago sentimento di perdita e di tristezza che può anche diventare creatività, fonte di vita e di piacere. Ispirazione.
Saudade, come canta Gilberto Gil, è la presenza dell’assenza, di qualcuno, qualcosa, un luogo. Come una capsula che sigilla e nel contempo porta la visione di ciò che non si può vedere, o si è lasciato dietro di sé, ma che si conserva nel proprio cuore.
Il fado di Valentina Comanda ieri ha risvegliato la mia, di saudade. Una nostalgia liquida che da sempre mi scorre nelle vene come linfa vitale. Ma non è assassina. E’ carica di amore. E l’amore è anche sofferenza. E’ carica di felicità. Perché ogni felicità è anche un pò triste.

Stefania
foto di Gabriele Rigon

2 commenti:

Anonimo ha detto...

e' bellissimo quello che hai scritto cara stefania, anche se io penso che varcando l'Oceano ed arrivando in Brasile la saudade abbia perso tutto quel carico di tristezza, che ancora permea il popolo portoghese e la sua musica. E' un sentimento struggente, e' vero,e quando ti lasci penetrare dalla bellezza di certi paesaggi (parlo di Rio naturalmente)capisci che non puoi provare quel piacere senza essere assalito dalla saudade...d'altronde non c'e' felicidade sem um toque de saudade...

Anonimo ha detto...

commovente...è difficile esprimere con le parole i sentimenti...tu sei andata oltre...li hai anche dipinti...profumati...sono sorpreso...